Come aiutare gli animali selvatici dall’estinzione


aiutare gli animali dall'estinzione

Purtroppo siamo nel mezzo della sesta estinzione di massa e per la prima volta nella storia del pianeta terra, i responsabili siamo noi umani.

Tigri, leoni, gorilla, giraffe, rinoceronti, tutti gli animali che ci hanno accompagnato dall’infanzia ad oggi, rischiano di sparire per sempre.

La perdita di habitat, l’inquinamento, il bracconaggio, i cambiamenti climatici, sono tantissimi i fattori che stanno distruggendo la biodiversità terrestre e marina.

Come semplici cittadini spesso possiamo sentirci impotenti davanti ai grandi temi ambientali, ma se ci informiamo e cambiamo le nostre abitudini di vita, se lo facciamo tutti insieme, allora possiamo veramente far parte del cambiamento positivo di cui abbiamo bisogno.

 

Cambia la tua dieta

 Non è più un mistero che i cibi che mettiamo in tavola hanno un impatto ambientale sulla biodiversità del pianeta.

Tuttavia, non tutti i prodotti ovviamente comportano lo stesso consumo di risorse naturali.

In cima alla classifica degli alimenti con il maggior impatto sull’ambiente troviamo la carne bovina che consuma oltre l’80% dei terreni agricoli e un terzo dell’acqua destinata all’agricoltura.

Gli allevamenti intensivi di bovini sono infatti altamente inefficienti nel trasformare i mangimi e l’acqua fornita agli animali in massa corporea.

Questo comporta l’utilizzo di immense distese di soia, grano e non solo perché nel processo di trasformazione viene prodotto dai bovini anche un ingente quantità di metano che aggrava gli ormai noti cambiamenti climatici.

Se vogliamo salvare gli animali selvatici dobbiamo ridurre, se non eliminare totalmente il consumo di carne bovina dalla nostra dieta.

Se proprio non si può rinunciare a questa categoria di prodotti, scegliere comunque dei prodotti locali allevati in maniera estensiva.

Un altra classe di prodotti che danneggiano la biodiversità è la frutta esotica come ananas, banane ed avocado.

Se alcune colture si stanno avviando anche da noi in Italia, ad oggi la maggior parte dei prodotti arrivano dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia dove vengono deforestate ampie zone di foresta per lasciar spazio alle colture.

In linea generale, per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e quindi sugli animali selvatici che lo vivono, si deve scegliere una dieta prevalentemente vegetariana formata da prodotti esclusivamente locali.

 

Ricicla il tuo cellulare

Dopo Hong Kong e Corea del Sud, gli italiani sono il popolo che spendono il maggior tempo con il telefonino in mano.

Questo ci rende un paese dal grandissimo consumo di smartphone che vengono cambiati alla velocità della luce.

Non solo per esigenza pratica, ma anche per moda e consumismo. Questo però ha un impatto ambientale enorme sull’ambiente.

Ogni apparecchio infatti al suo interno ha un mix di minerali che vengono estratti in paesi come la Repubblica Democratica del Congo che di democratico ha solo il nome.

Qui vengono calpestati i diritti umani e ambientali per un pugno di terre rare che verranno utilizzate per la produzione di telefonini.

Se questo commercio è nato per rimanere, quello che possiamo fare è avere un consumo consapevole degli oggetti e sapere che ogni nostra azione ha una conseguenza.

Tutti noi usiamo prodotti elettronici, ma possiamo sia riciclare il nostro cellulare negli appositi punti di raccolta, sia smettere di andare dietro alle mode e acquistare solo quando ne abbiamo realmente bisogno.

 

Partecipa ai viaggi naturalistici

Pochi forse sanno l’importanza dell’ecoturismo per l’avvistamento di animali selvatici ai fini della conservazione.

I viaggi naturalistici infatti rappresentano in molti luoghi del mondo la sola alternativa alla distruzione dell’ambiente.

Laddove si creano le condizioni per lo sviluppo di un’industria turistica sostenibile, si riescono ad implementare importanti azioni di conservazione e tutela degli habitat e degli animali.

In alcune nazioni dove non ci sono prospettive stabili, la presenza del viaggiatore crea quell’economia virtuosa che trasforma le popolazioni locali in paladini per l’ambiente che lottano contro bracconieri e multinazionali in cerca di risorse naturali da sfruttare.

 

Fai del volontariato ambientale

Il gradino successivo ai viaggi naturalistici è sicuramente il volontariato ambientale come quello che promuove l’associazione ambientalista Keep the Planet.

Il volontariato ambientale è la branca del volontariato che si occupa della conservazione della natura e degli animali.

E’ infatti possibile partecipare a campi di volontariato per la conservazione di specie simbolo come i gorilla, le tigri, i cetacei, le tartarughe marine e tanti altri animali in pericolo di estinzione.

Il volontariato ambientale rappresenta una vera e propria esperienza formativa che spesso può anche aprire le porte del mondo del lavoro.

Oltre agli animali e alla natura, si aiuta anche se stessi

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